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domenica 4 dicembre 2011
- ore 18
Sede
unicamente per questa data:
Villa Erizzo, piazzale donatori di Sangue
Dal Salotto'800 verso un nuovo
camerismo
FEDERICA LOTTI, flauto
FLORINDO BALDISSERA, chitarra
Programma:
Francesco
Molino (1775-1847) Notturno op. 38 in re maggiore
Andante cantabile- Rondò
Allegro
Rosario Mirigliano (1950) Improptu (1981) per flauto in sol
e chitarra
Mauro Giuliani (1780-1840) Gran Duo Concertante op. 85 in la
maggiore
Allegro maestoso
Andante molto sostenuto
Scherzo
Allegretto espressivo
***
Corrado Pasquotti (1954) Filari (1991) per ottavino e chitarra
Ferdinando Carulli (1770-1841) Serenata n.°3 op.106 in do
maggiore
Largo - Allegretto
Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968) Sonatina op. 205 (1965)
Allegretto grazioso
Tempo di Siciliana (Andantino grazioso e malinconico)
Scherzo Rondò (Allegretto con spirito)
Presentazione concerto
La chitarra nel primo scorcio del XIX secolo
vive un felice e proficuo periodo in cui amplia il proprio
repertorio e la gamma delle possibilità strumentali, spinte
fino al più brillante virtuosismo. Di questo vasto
repertorio la musica da camera, per due o più strumenti,
rappresenta una parte molto cospicua, e di rilevante importanza
qualitativa. Francesco Molino, Ferdinando Carulli e Mauro Giuliani
furono dei musicisti emigranti, a causa di una scarsa attenzione
italiana alla musica strumentale, e conobbero fortuna e
notorietà i primi due a Parigi, il terzo a Vienna. Il ruolo
della chitarra nelle musiche cameristiche di questo breve ma
intenso periodo è predominante, e sarà limitato
successivamente solo dall'avvento e dalla diffusione del
pianoforte. Le musiche, improntate a forme regolari e ad impianti
armonici poco complessi, pervase da una ricca cantabilità
di stampo operistico, risultano quanto mai adatte al connubio fra
le sei corde ed uno strumento melodico. Il secolo scorso,
rappresentato dai pezzi di Mirigliano, Pasquotti e
Castelnuovo-Tedesco, offre un'idea diversa di camerismo, pervaso
da un profondo senso del colore sonoro, specchio di nuove
possibilità tecniche ma con, sottotraccia, l'inconfondibile
lirismo italiano. Sensibile alle piccole distanze cromatiche, con
interessanti intrecci fra voce e suono del flauto in sol,
"Improptu" riflette, dell' Improvviso, un certo modo di pensare
l'atto compositivo non tanto come articolazione di non ben
definiti materiali, quanto come divenire di un pensiero che, da se
stesso, "inventa" e concatena le sue figure con una relativa
libertà, ma che, in quanto pensiero, non ha nulla di
"improvvisato". Provocatorio uso espressivo dell'ottavino nel
registro grave, la cui nota più bassa coincide con la
più acuta dalla chitarra, in un gioco di cellule irregolari
contrapposte a ritmi più quadrati, in "Filari". La
Sonatina op. 205 è un riuscitissimo esempio della
spontaneità melodica (riconoscibili diverse suggestioni dal
canto popolare, al jazz, alla musica di consumo) tipica del suo
autore, e della felicità del far musica insieme, due
elementi che le donano un fascino irresistibile.
Curriculum
FEDERICA LOTTI
Ha cominciato undicenne lo studio del flauto con
R.Fabbriciani, diplomandosi in soli cinque anni presso il
Conservatorio "L. Cherubini" di Firenze.
Si è in seguito perfezionata con S. Gazzelloni, C. Klemm,
A. Marion e P.-Y. Artaud, oltre ad una importante esperienza di
studio con il compositore B. Bartolozzi.
Come solista ha suonato con importanti orchestre italiane e
straniere.
Ha partecipato ad importanti rassegne (Biennale di Zagabria,
Autunno Musicale di Como, Festival Pontino) e suonato in sale
prestigiose quali il Piccolo Regio di Torino, le Sale Apollinee
del Teatro La Fenice di Venezia, il Conservatorio di Strasburgo,
il Centro Pompidou di Parigi, la Wiener Saal del Mozarteum di
Salisburgo, la Sala Grande dell'Accademia Chopin di Varsavia, la
Linhart Hall di Lubiana.
Ha registrato trasmissioni televisive e radiofoniche per RaiUno,
Radio Capodistria, Radio Tirolo ed inciso per Edipan, Taukay,
Curci.
Docente al Conservatorio "B. Marcello" di Venezia, viene
regolarmente invitata a far parte di giurie di concorsi.
Sensibile alle nuove tecniche, si dedica al repertorio
contemporaneo collaborando con numerosi compositori che hanno
scritto pezzi per lei.
Invitata dalla Fondazione Cini di Venezia, dall'Accademia "Dokuz
Eylul" di Smirne, dalla "Chopin" di Varsavia, da quella di
Zagabria e di Lubiana, dalla Kunst Universität di Graz,
dall'Università del North Texas per masterclasses e
lectures, ha collaborato con l'Istituto Reale di Tecnologia di
Stoccolma ad esperienze di ricerca avanzata di psicoacustica e
sull'utilizzo del "motion capture".
Presta la sua competenza musicale al servizio di temi a
carattere etico (dialogo interreligioso, ambientalismo).
Suona in duo con Florindo Baldissera dal 1981
FLORINDO BALDISSERA
Chitarrista, ha concluso con il massimo dei voti e la
lode, nel 1985, gli studi musicali iniziati a 9 anni con
Giuseppe Della Libera a Belluno, proseguiti con Vincenzo
Saldarelli a Firenze e poi con Alberto Ponce a Parigi e in
alcune masterclasses. Ha tenuto concerti come solista, come
solista con orchestra e in formazioni cameristiche, ospite anche
di vari festival: Venezia (La Biennale "Opera Prima" Teatro La
Fenice), Padova (Centro d’Arte Universitario - Auditorium
Pollini), Budapest (Vigado Music Hall), Milano (Accademia della
Chitarra – Palazzo Sormani), Firenze (Teatro Sangallo), Bologna
(Il Diapason), Palermo (Accademia Schumann), Berlino (Spandau
Gitarrenfest), Asolo Musica, Lemin Musikki Paivaat (Finlandia),
Festival CIPAM (Arezzo), Meisterkonzerte Hameln (Hannover),
Firenze (GAMO), Austria (Ost-West Musikfest 1999), Saint Moritz
(Snow and Symphony Music Festival), Düsseldorf,
Francoforte, Dresda, Stoccarda, Vienna, Zurigo.
Docente di chitarra del Conservatorio "Benedetto Marcello" di
Venezia e in varie masterclass, ha curato la prima esecuzione
assoluta di nuove composizioni. Ha registrato per la RAI, per la
Sud-Deutsches Rundfunk di Stoccarda, per il 1° e 2°
canale Duna TV ungherese e per altre emittenti radiofoniche e
televisive italiane ed europee.
Attivo in ambito cameristico suona in duo dal 1992 con la
violinista tedesca Jeanne Christée con cui ha inciso due
CD dedicati a musica italiana del 1800 (Eisenkolb Produktion,
Dresda). Ha collaborato con i pianisti Roberto Szidon e Mauro
Castellano, collabora con le soprano Patrizia Vaccari e Liana
Maeran. E' fondatore nel 1999 del Fandango Guitar Quartet e
forma infine con il chitarrista Vittorino Nalato il Bach Guitar
Duo con cui ha registrato i CD Bach, Preludi, Fughe & Corali
(Velut Luna) e Obstinatum: Chaconnes & Passacalles
(Alchemistica). Attivo anche come vihuelista ha pubblicato per
la "Ut Orpheus" di Bologna i "Tres Libros de musica" per vihuela
di Alonso Mudarra.