palaplipaaa

domenica 15 gennaio 2012 -  ore 18

DA BACH A YSAYE, I COLORI DELLE EMOZIONI
Musica, Pittura, Danza e Poesia

ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO "BENEDETTO MARCELLO" DI VENEZIA
DIR. DAVIDE AMODIO

Con la straordinaria partecipazione di
FRANCO PRANDIN, voce recitante;
i danzatori della Scuola di Danza CENTRO ELABORAZIONE DANZA di Venezia diretta da LAURA SGARAGLI, autrice delle coreografie;
Prof. MAURIZIO FAVARETTO, pittore, Liceo Artistico di Venezia
EDOARDO AMODIO, pittore, studente all’Accademia di Belle Arti di Venezia


Programma:

Giuseppe Matteo Alberti
(1685-1751)

Concerti per archi op.1

Concerto n. 8 in re minore: Allegro, Largo, Allegro
Concerto n. 4 in re maggiore: Largo, Allegro, Grave, Presto.


J. S. Bach
(1685-1750)

Concerto per due violini e orchestra in re minore BWV 1043
(solisti Beatrice e Giovanni Zanon)
1. Vivace
2. Largo ma non tanto
3. Allegro


III concerto brandeburghese
1. Allegro,
2. Largo,
3. Allegro

E. Ysaye (1858-1931)
Harmonie du soir  op. 31 per quartetto solo e orchestra
(solisti Giovanni Di Giorgio, Daniele Zanta, violini
Samuele Scarpa, viola, Giacomo Grespan violoncello).

Presentazione concerto

La serata si apre con due concerti di Giuseppe Matteo Alberti, coevo di J.S. Bach, tratti dalla sua opera prima del 1713, eseguiti in una prima assoluta dalla stessa orchestra del Conservatorio B. Marcello nel marzo dello scorso anno.
La musica è stata ritrovata dal M° Da Col, bibliotecario del Conservatorio G. Tartini di Trieste e curata dal M° Amodio che ne ha inciso l'opera 2: le 12 sonate per violino solo e basso continuo per l'etichetta Bongiovanni.


Seguirà il concerto per due violini e il III concerto Brandeburghese entrambi di J. S. Bach, rappresentativi esempi della mirabile opera strumentale dell'autore tedesco.

Il concerto per due violini BWV 1043 fu scritto tra il 1730 e il 1731, quando Bach era Thomaskantor a Lipsia, successivamente nel 1739, ne scrisse un arrangiamento per due clavicembali, segno che ne apprezzava egli stesso particolarmente la riuscita.
Il III concerto Brandeburghese fa parte di una raccolta di sei concerti con differenti organici, la cui composizione risale agli anni di Köthen e precisamente tra il 1717 e il 1723. Per queste opere Bach adottò la dicitura in francese Concerts avec plusieurs instruments ma dalla loro pubblicazione nel 1850, un secolo dopo la sua morte, furono conosciuti con il nome di Concerti Brandeburghesi.

 
Conclude la serata l'opera 31, composta nel 1924, di rarissima esecuzione, di Eugene Ysaÿe per quartetto e orchestra intitolata Harmonie du soir dall'omonima poesia di Charles Baudelaire che si trova nella raccolta Fleures du mal.

La musica verrà danzata dagli allievi del Centro Elaborazione Danza diretto Laura Sgaragli, autrice anche delle coreografie.

Per completare il "cerchio artistico", il professor Maurizio Favaretto assieme a Edoardo Amodio realizzerà, in contemporanea con la musica, una scenografia diversa per ogni brano musicale; infine la voce recitante di Franco Prandin interpreterà la poesia Harmonie du soir di Baudleaire in francese e in italiano.

Curriculum

Davide Amodio, studi universitari (Ca' Foscari, laurea con lode e dottorato, très honorable all'Università di Parigi) diploma di violino con il massimo dei voti al conservatorio Santa Cecilia di Roma, diploma di merito alla Chigiana di Siena e perfezionamento al conservatorio di Ginevra.
Da molti anni si dedica alla ricerca filologica e interpretativa con l'uso degli strumenti originali, da cui lo studio alla Schola Cantorum di Basilea terminato nel 1991.

Ventenne suona come primo violino solo al Teatro dell'Opera di Roma e alla Fenice di Venezia, entra a far parte della Orchestra Europea e della Chamber Orchestra of Europe dirette entrambe da Claudio Abbado, con cui incide il primo disco per la Deutsche Grammophone.
Orientato i suoi interessi nel campo della filologia, entra nell'Orchestra Champs Elysèe di Parigi e in molti altri gruppi tra i più prestigiosi europei, decidendo di dedicare poi una collaborazione stabile con il Concert de Nations diretto da Jordi Savall per quattordici anni con cui ha realizzato decine di incisioni e tournée in tutta Europa e le Americhe.

Insegna da trenta anni in conservatorio (dal 2009 insegna violino barocco, quartetto e musica d'insieme per archi al conservatorio B.Marcello di Venezia), tiene regolarmente Master class all'estero (tra cui Vienna, Parigi, Oslo, Stoccolma).

Nel 2009 ha composto e diretto un'opera (Dianaballo) in cui poesia, musica e matematica si intrecciano indissolubilmente, rappresentata in prima assoluta al convegno di Matematica e Cultura a Venezia. Lavora attualmente ad un simile progetto con Chara De Fabritiis del dipartimento di scienze matematiche di Ancona.

 
PalaplipVia San Donà 195 - 30174 Mestre