Andrea Massaria. Nato a Trieste, ha iniziato a
suonare la chitarra classica, specializzandosi nella musica di
Heitor Villa Lobos e di J. S. Bach: è l'ascolto di un
concerto di Barney Kessel che nel 1990 lo "folgora" (sono
parole sue) e gli fa iniziare gli studi jazzistici presso la
scuola "Il suono improvviso" di Venezia diretta da
Giannantonio DeVincenzo, dove ha la fortuna di trovare come
insegnante di chitarra nientemeno che Sandro Gibellini, ben
noto al pubblico di Padova Jazz come straordinario chitarrista
jazz. Tra i molti docenti americani con cui ha studiato si
trovano stilisti assai diversi come Kenny Burrell e Mike
Stern, e la sua esperienza nazionale e internazionale ormai da
dieci anni forma la base del suo lavoro come didatta a
Trieste. Nel 1997 ha vinto uno dei più importanti
concorsi europei per chitarristi jazz, quello di Monteroduni
intitolato a Eddie Lang, e dopo quel successo ha partecipato
ai maggiori festival italiani iniziando a incidere come leader
per l'interessante etichetta "Altri Suoni" specializzata nella
documentazione del nuovo jazz del Nord-Est del nostro paese.
In veste di leader ha registrato con il Newtime Trio (
completato da Danilo Gallo al contrabbasso e U.T. Gandhi alla
batteria) per l’etichetta "Artesuono" i CD "Giano" e "La vana
fuga dagli dei" .
Arrigo Cappelletti
nasce a Brunate (Como) il 12.2.49. Dopo una laurea in
Filosofia e aver insegnato alcuni anni nei Licei, si è
dedicato al jazz realizzando fin’ora ventidue dischi a suo
nome di cui almeno quattro (Samadhi, Reflections, Pianure,
Terras do risco) hanno avuto importanza nella definizione di
una via italiana al jazz fatta di lirismo, introspezione e
collegamenti con altre culture. Delle diverse rassegne cui ha
partecipato ricordiamo qui: Como jazz meeting (1976, 1996),
Festival di Rapallo (1984), Festival jazz in Italia al
Capolinea di Milano (1986, 87, 89), VII Festival
internazionale del jazz Città di Milano (1988),
Festival "I suoni del jazz"(Pavia, 1991), Rassegna jazz a
Palazzo Butera (Palermo, 1991), Festival di Pori (Finlandia,
1991), Festival "Sanremo: l’altra musica" (1993), Festival
Jazzitalia (Verona, 1994), Noto jazz festival (1996).
Portogallo EXPO 98, Festival Sete Sois Sete Luas (Portogallo,
1999)., Clusone jazz 2000, Festival Jazz&wine ( Gorizia,
2000), Festival "Le voci del jazz" (Milano Auditorium, 2003),
Iseo jazz, Siena jazz, Reggio Calabria Ecojazz (2004) Festival
Villa Celimontana (Roma, 2005), Siena Jazz 2005, Novara Jazz
2007, Santannarresi Jazz (2009), Padova Jazz (2009),
Udin&Jazz (2011), Iseo Jazz (2011). Vanta collaborazioni
con Lew Soloff, Barre Philips, Bill Elgart, Olivier Manoury,
Steve Swallow, John Hebert, Jeff Hirshfield, Ralph Alessi, Mat
Maneri. Molto attivo nella didattica jazzistica, ha già
pubblicato per la casa editrice ESI (Napoli) un libro
sull’improvvisazione jazzistica a metà fra il didattico
e l’autobiografico: Il profumo del jazz, e per la casa
editrice LEPOS (Palermo), il libro Paul Bley, la logica del
caso, ora tradotto in inglese per la Vehiculepress di
Montreal. Oltre ai numerosissimi corsi e seminari tenuti, ha
insegnato jazz al CDM e alla Nuova Milano musica di Milano, al
Civico istituto Musicale "Brera" di Novara e ai Conservatori
di musica di Sassari , Reggio Calabria e Alessandria.
Attualmente è docente principale di jazz al
Conservatorio di Venezia.
Alvise Seggi
è contrabbassista, insegnante e compositore. Ha
conseguito, con il massimo dei voti, la laurea triennale in
musica jazz presso il conservatorio di Bologna "G.B. Martini",
e la laurea specialistica presso il conservatorio di Venezia
"B. Marcello". Ha composto le musiche per il film di Antonio
Scurati, "La stagione dell’amore" produzione Fandango (2008),
e per il documentario "I libri non invecchiano (quasi mai, con
l’età)" produzione Bompiani (2009), ed inoltre per
alcuni cortometraggi (Kublai film), e per rassegne di cinema
muto e musica improvvisata (Ombre Sonore 2007/08) e per
sonorizzazioni d'ambiente per esposizioni d’arti visive
(Palazzo Grassi 2010) e danza (C.T.R. Centro Teatrale di
Ricerca 2004). Ha partecipato, con varie formazioni a festival
di musica etnica in Spagna, Francia, Slovenia e a numerosi
festival di musica in Italia, Germania, Ungheria, Romania,
Repubblica Moldava ed Africa. Ha suonato e ha collaborazioni
con musicisti di fama internazionale, si è esibito come
sideman in numerosi festival e rassegne di musica con artisti
come: Elliott Sharp, Farhan Sabbagh, Pietro Tonolo, Mark
Stockhausen, Olivier Manoury, Steve Piccolo, Fabio Morgera,
Francesco Bearzatti, Marco Tamburini, Matt Renzi, Tammy Tang,
Tim Spark, Alan Farrington, Roberto Taufic, David Boato,
Roberto Rossi, Sandro Gibellini, Simone Guiducci, Fausto
Beccalossi, Paolo Birro, Massimo Manzi, Arrigo Cappelletti,
Stefano Battaglia, Fabrizio Puglisi, Marco Castelli, Jimmy
Weinstein, Mauro Beggio, Jeff Davis, John Arnold, Claudio
Filippini, Max Ionata, Rabih Beain, Paul Randolph e molti
altri. Ha registrato con varie etichette: Splasc(h) records,
Elefante Rosso, Morphin records, Res, Anelli records, Psycho
Navigation, Lanquid, Alma music, Geophon, Planet Audio Guide.
Attualmente e docente di basso elettrico e contrabbasso per i
corsi liberi di jazz al conservatorio di Venezia "Benedetto
Marcello" e di basso elettrico presso la scuola di musica "Il
Suono Improvviso". Ha un progetto personale dedicato alle
musiche di C. Mingus con il sestetto "Singum". Collabora
inoltre con "Il Venice Jazz Club 4tet", l’orchestra di
"Venezia Suona", "Upperground Orchestra" musica
elettronica,"Ty LeBlanc & the Venice Soul Band", "Orunla
Iya" afrocontemporaneo" e "Lagunaria" progetto di musica
etnica e popolare.
Giovanni Natoli, nato
a Venezia il 19 luglio 1965; inizia a suonare rock ma
presto scopre il jazz di cui si appassiona immediatamente.
Grazie all'ascolto di grandi come Art Blakey, Philly
Joe Jones e, soprattutto di Elvin Jones, Shelly
Manne e Tony Williams, decide di approfondire lo
studio dello strumento. Apprende i primi rudimenti di batteria
dal m. Paolo Pellegatti, durante i corsi
del 1982 della scuola del "Suono improvviso". Grazie
a questa innata predisposizione per la musica afroamericana
presto inizia a suonare con musicisti della sua città.
In particolare suona e incide con l'armonicista
blues Paolo Ganz. Dopo una lunga pausa di "meditazione",
durante la quale studia il sax alto per colpa dell'ascolto di
Jackie McLean, ritorna alla batteria. Riprende a studiare con
il M. Oscar Abelli a Parma e forma alcuni gruppi,
quali l'Art Deco quartet, che riprende temi di Dexter
Gordon, Joe Henderson, McCoy Tyner ecc. nella
tradizione Blue Note. Verso il 1999 fonda
quella che a tutt'oggi è l'unica formazione stabile e
seria di jazz a Venezia, il "Torino jazz quintet", formazione
nota in città che si esibisce regolarmente presso il
"Bar Torino". Con lui Piero Bittolo Bon,Michele
Carrara, Alvise Seggi, Federico Nalesso. Costituisce
col contrabbassista Danilo Gallo e il
sassofonista Nicola Fazzini il trio "Nagafaz" che
rivisita i classici standard all'interno di una formazione
"pericolosa" quale è tale trio, senza aggiunta di
strumenti armonici. Suona inoltre con il quartetto "Purple
jazz" di Tommaso Viola. Musicista antiaccademico, schivo,
ricettivo ma dal suono ruvido e intenso, lamante di Elvin
Jones,Tony Williams, Roy Haynes,Donald Bailey, Paul Motian,
Frankie Dunlop si dedica con successo all'insegnamento
della batteria soprattutto ai più giovani. Da anni
tiene le sue lezioni presso la scuola "Mediasound" del Lido di
Venezia e presso il Centro Culturale CZ95, della Giudecca. Ha
realizzato una registrazione il intitolato "cober 678"; il
nome del gruppo è Giovanni Natoli triumviri e
la formazione vede Piero Bittolo Bon (alto sax e
clarinetto basso) e Danilo Gallo (contrabbasso e
basso acustico). Registrato nei bellissimi studi
di Stefano Amerio ARTESUONO, a Cavalicco (UD), vede
brani originali accanto a brani di Monk e Coleman e a un brano
dei Black Sabbath. Grande libertà di esecuzione e
alcune idee davvero originali. Entra a far parte della "Don
Ciccio Philarmonic Orchestra", nella Primavera del 2007.
Con questa giullaresca formazione, scioltasì nel 2009,
esegue brani originali in uno stile che è un incontro
tra Jannacci, Gaber e Conte, si esibisce a
Casalecchio di Reno (Bo) e a Marghera, al Club "Al Vapore" per
la rassegna "Ad Alta Voce" e ottiene un passaggio radiofonico
e un'intervista su Radio2 per la trasmissione "Versione Beta".
Con il cantautore Gerardo Balestrieri si esibisce il
10 novembre al Teatro Ariston di Sanremo per la finale del
"Premio Tenco". E' batterista regolare della cantautrice Erica
Boschiero Attualmente è titolare del nuovo progetto
"ROLAND CIRCUS", omaggio a Rashaan Roland Kirk, Con Piero
Bittolo Bon, Guglielmo Pagnozzi, Filippo Vignato, Alvise
Seggi, Marco Quaresimin